Mercoledì, 26 Novembre 2014

Non solo castagne per la Perrotta

L’azienda di Montella allarga i propri confini a biscotti, creme e cioccolato

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L’azienda Castagne Perrotta ha una storia lunga più di un ventennio ed è nata grazie all’intuito della titolare, Gigliola Perrotta, decisa ad investire in un settore, quello castanicolo, a cui l’intero territorio di Montella, sede della ditta, nell’avellinese, è fortemente votato.

La produzione, partita principalmente intorno alla conservazione della Castagna del Prete, tipicità della zona, nel corso del tempo si è allargata anche a creme, castagne "sciroppate", cioccolatini, biscotti trasformando le originali e ottime castagne di Montella in tanti altri eccellenti prodotti. Abbiamo perciò chiesto all’artefice di tutto ciò, Gigliola Perrotta, appunto, da dove nascano le idee per i nuovi progetti: “Nel corso degli anni mi sono interrogata spesso su come poter rivisitare la tradizione locale e la risposta oggi è contenuta nel nostro catalogo. Ai prodotti a base di castagne, man mano, ascoltando e verificando i gusti della clientela abbiamo affiancato anche altro come, per esempio, i biscotti a base di noci e nocciole, anch’esse frutti tipici del territorio”.

 

  • Nel ciclo di produzione, vi avvalete di macchinari industriali ma la vostra lavorazione delle castagne rimane artigianale, fedele alla tradizione. Come si coniugano questi due aspetti?

“L’ausilio della tecnologia, nella nostra azienda, riguarda essenzialmente l’ottenimento di una miglior conservazione e il confezionamento dei prodotti. Noi teniamo molto ai sapori della tradizione ed è per questo che gli altri processi produttivi si basano principalmente sul lavoro di persone competenti, restando in tal modo artigianali. Altro aspetto molto importante per noi è la sicurezza alimentare e, infatti, il prolungamento della short life dei nostri prodotti viene ottenuto in maniera naturale, senza conservanti”.

  • Cosa significa fare impresa a Sud e in un settore così delicato come quello castanicolo, influenzabile dalle variazioni climatiche e, purtroppo, negli ultimi anni, costretto a subire gli attacchi del cinipide, il cosiddetto insetto killer?


“Il mercato della frutta secca, nei nostri due decenni di attività è sicuramente cambiato: la crisi dell’agricoltura, i cambiamenti climatici, le piante che si ammalano non hanno sicuramente giovato al nostro settore che, di conseguenza, ha visto un costante aumento dei prezzi. Questo ha fatto sì che la clientela sia diventata sempre più esigente, proprio perché acquista un prodotto che costa di più. Tutti gli aspetti cui ho fatto cenno, poi, fanno sì che ogni annata sia imprevedibile, oltre che diversa dalle altre: noi però non ci spaventiamo e andiamo sempre avanti, anche perché l’esperienza maturata ci fa guardare con occhio attento alle materie prime, ai tempi di lavorazione, permettendoci di intervenire tempestivamente se c’è qualcosa che non va, garantendo sempre, ai nostri clienti, alti standard qualitativi, nonostante la grande varietà della materia prima di partenza”.

  • Tra i tanti prodotti sul vostro catalogo, ce n'è uno di cui andate più fieri? Se sì quale?


“Sicuramente le castagne al rum è il primo prodotto che si trova sul nostro catalogo e quello che utilizziamo più spesso per le degustazioni. Il motivo è semplice: questo è stato il primo prodotto a lunga conservazione che abbiamo realizzato, cercando di staccarci dalla stagionalità che la nostra produzione c’imponeva. Il rum, poi, si sposa benissimo con le castagne e, infatti, questo incontra i gusti sia maschili che femminili. Può essere utilizzato come dopo pasto, servito in un bicchierino che accolga bene anche lo sciroppo, oppure accanto al gelato o, ancora, nella preparazione di dolci, ma il suo sapore importante gli fa fare bella figura anche da solo”.

Pur restando fedelissimi alle vostre origini, come abbiamo detto, avete allargato i vostri orizzonti sulla pasticceria secca, con una vasta gamma di biscotti. Quali altri interessanti progetti avete per il futuro? “Stiamo studiando un nuovo prodotto dolciario da forno, sempre a base di castagne, che permetta una lunga conservazione. Per svelare di più, però, è ancora troppo pre

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